Il Palermo che arriverà sabato al Partenio-Lombardi è una squadra che sulla carta può fare paura, una delle corazzate costruita per vincere il campionato. I rosanero di proprietà del City Group hanno ambizioni chiarissime, quelle di riportare una grande piazza in Serie A e gli investimenti, le scelte di calciatori e allenatore lo testimoniano a pieno. A gennaio scorso l’arrivo di Joel Pohjanpalo, sceso di categoria pur di sposare il progetto rosanero. Trascinatore assoluto il finlandese, minaccia autentica e quasi certamente l’attaccante più forte della categoria, proprio perché con la B c’entra ben poco. Già 10 i gol e 4 gli assist, numeri eccellenti per la punta di Pippo Inzaghi, l’uomo delle tre promozioni con Benevento, Venezia e Pisa.
Uno specialista, insomma, della cadetteria. 29 punti in classifica, a sole due lunghezze dal secondo posto del Monza, tre vittorie consecutive per il Palermo che arriva al Partenio con un bigliettino da visita molto importante. Prima del filotto però due incidenti di percorso, prima il ko a Castellammare contro la Juve Stabia, poi il pareggio a Chiavari contro l’Entella. Coincidenza, due dei quattro sintetici del campionato. Avellino sarà il terzo e Inzaghi ha già detto che bisognerà sfatare questo tabù del terreno di gioco dove il Palermo ha trovato qualche difficoltà. Da valutare Pierozzi e Vasic per problemi fisici, il Palermo però sarà un banco di prova fondamentale per l’Avellino di Biancolino. Servirà approccio e determinazione a una partita che rischia di diventare altrimenti molto pericolosa per le qualità indiscusse degli uomini di Inzaghi.

