Un Natale sereno dopo l’ottima prova di sabato scorso contro il Palermo anche se il risultato ha lasciato l’amaro in bocca; ora i lupi di Biancolino vogliono provare a chiudere bene un 2025 straordinario in uno stadio che da sempre è stato un tabù. Al San Nicola l’Avellino sfida un Bari in crisi che neanche dopo l’esonero di Caserta e l’arrivo di Vivarini è riuscito a trovare la giusta strada per uscire dalle zone calde di classifica.
Un Bari ferito che gli irpini potrebbero ulteriormente tramortire. C’è da fare i conti con la cabala perché nelle ultime 20 gare in terra pugliese ben 16 volte i galletti hanno fatto bottino pieno. Un pareggio e tre vittorie biancoverdi, l’ultima nel 2014/15 in coppa quando c’erano dei giovanissimi Roberto Insigne e Gennaro Tutino.
Quest’ultimo ci sarà anche oggi a guidare l’attacco dei lupi nel 352 al fianco di Tommaso Biasci. Daffara tra i pali, difesa a tre che rivedrà Cancellotti nel ruolo di braccetto di destra con Simic al centro ed Enrici sul centro sinistra. Squalificato Fontanarosa. La linea a cinque sarà composta con ogni probabilità da Missori e Milani sulle corsie, nel mezzo confermato il trio che ha fatto benissimo col Palermo: Besaggio, Palmiero e Sounas. 1290 tifosi avellinesi nel settore ospiti a caricare i lupi. Out anche Crespi per infortunio a una costola.
Calcio d’inizio alle 19.30 con il consueto appuntamento pre gara dalle 18.30 con Stadio&Studio per seguire insieme Bari-Avellino e provare a chiudere col botto un grande 2025.

