Avanti con la difesa a tre. L’Avellino dopo la vittoria contro il Sudtirol sembra aver trovato l’assetto giusto per poter continuare a togliersi qualche soddisfazione almeno fino al mercato di gennaio che probabilmente porterà in dote a mister Biancolino uno o due difensori centrali e probabilmente un terzino mancino. Insomma, poche pedine, quelle giuste, per provare ad alzare ulteriormente l’asticella di una squadra che in questo momento si può definire in lotta per la zona playoff. Lo dice la classifica e le sfide con Venezia e Catanzaro appaiono come scontri diretti per le posizioni che vanno dal quinto all’ottavo. Situazione serena di classifica, insomma, come sognavano i tifosi irpini alla vigilia di questa stagione che sanciva il ritorno in cadetteria.
L’Avellino lunedì sfiderà il Venezia di Stroppa, squadra forte e quadrata che però troverà un Partenio-Lombardi voglioso di festeggiare l’Immacolata facendo punti che in casa dovranno essere frequenti per prendersi prima la salvezza e poi qualcosa di più, chissà. La difesa a tre, quindi, è il viatico di Biancolino verso l’equilibrio e la compattezza di una formazione che ha subito troppe reti e che solamente con il Sudtirol è riuscita a festeggiare la porta inviolata. Una retroguardia che sarà composta da Enrici, Simic e Fontanarosa con Missori e Cancellotti sulle corsie. Sounas-Palmiero a centrocampo, Palumbo dietro a Patierno e Tutino: il nove di Bitonto pare in vantaggio su Biasci nonostante la rete dell’ex Catanzaro a Bolzano. Ma da valutare saranno fino alla fine le sue condizioni dopo il fastidio muscolare.

