Giornata di ripresa in casa Avellino con l’allenamento pomeridiano che metterà i lupi faccia a faccia per preparare la sfida di Bari di sabato sera, calcio d’inizio alle 19.30 al San Nicola, in uno stadio tabù per i lupi. Di fronte ci sarà una squadra in grande difficoltà come quella pugliese che ha cambiato allenatore qualche settimana fa ma non è riuscita con Vivarini a trovare la cura giusta per risollevarsi in classifica. L’Avellino dal canto suo arriva con una bella iniezione di fiducia perché il pareggio con il Palermo sa di beffa, clamorosa, soprattutto per una direzione di gara pessima, quella di un già noto Galipò che con i biancoverdi non ha affatto un buon rapporto. Espulsione, almeno in due occasioni, mancata per Bani, un rigore concesso al Palermo inesistente che l’arbitro concede andando anche contro il parere del Var che lo richiama per fargli tornare il senno.
Ma la prestazione dell’Avellino è stata gagliarda, una squadra propositiva che non rischia nulla contro il super bomber Pohjanpalo e che imbriglia le geometrie dei vari Palumbo e Le Douaron. Un ottimo Avellino che ci mette determinazione e tanto coraggio, che alla fine paga, nonostante gli episodi mettano i lupi in condizione di dover rincorrere. Biasci sigla il quinto gol in campionato, la mezza rovesciata di Palumbo è pura poesia; il 2-2 è frutto di carattere e voglia di non uscire sconfitti da una gara che l’Avellino meritava ampiamente di vincere dall’inizio alla fine. Da lavorare sui soliti errori, come il gol del pareggio di Ranocchia; Ceccaroni è troppo solo, Ranocchia pure, quando calcia indisturbato. Ma l’Avellino si dà una bella botta di autostima in vista di Bari, sarà squalificato Fontanarosa, da valutare qualche acciacco ma con questo tipo di prestazioni tutto potrà diventare più semplice.

