Partenio-Lombardi sold out per la sfida alla capolista Palermo, la corazzata rosanero di Pippo Inzaghi che affronta il suo amico di sempre Sandro Nesta. Grande carica del popolo avellinese che risponde ovviamente presente, la sensazione è che i lupi possano sfornare una bella prova dopo la vittoria contro il Modena e la settimana trascorsa all’ombra dell’affare James Rodriguez, poi sfumato. Nesta non cambia, è 3-5-2 col confermato Venturi al centro della difesa, Cancellotti sulla destra, ma la vera novità di giornata è Pandolfi dal primo minuto al fianco di Russo. Comincia dalla panchina Cheddira. Una gara che offre pochi squilli nel primo tempo, il tiro di Vavassori con la parata di Martinelli, il colpo di testa di Pandolfi che impegna severamente Fortin. Al quarto d’ora si fa male Cancellotti, al suo posto entra Missori. E’ l’Avellino poi a creare diverse situazioni potenzialmente pericolose con qualche ultimo passaggio impreciso che avrebbe potuto impensierire la retroguardia rosanero. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 e la soddisfazione di una prima frazione di gioco a testa alta per gli irpini.
E infatti nel secondo tempo il pallino del gioco passa in mano ai lupi; Nesta inserisce Cheddira per Pandolfi e la mossa è vincente. Russo semina il panico sulla destra e serve un assist al bacio per l’attaccante che timbra il cartellino per la prima volta facendo esplodere il Partenio-Lombardi. Prima gioia per Cheddira, che dura però poco, dopo tre minuti Johnsen servito da Pohjanpalo insacca all’incrocio. L’Avellino non molla e gioca con personalità, la difesa gioca con sicurezza, super prova di Venturi, mentre il centrocampo e l’attacco dialogano bene. Nel finale tre occasioni importanti per l’Avellino, la prima con Cheddira, bravo Fortin, le altre due con Biasci che avrebbe potuto fare probabilmente qualcosa di più. E’ 1-1 al triplice fischio di Doveri, ma i lupi escono dal campo col rammarico di non aver vinto il match, i tre punti sarebbero stati assolutamente meritati. Terzo risultato utile di fila, 7 punti in tre gare per l’Avellino che ha trovato la sua strada.

