A due settimane esatte dalla chiusura del calciomercato l’Avellino incassa innanzitutto una sconfitta che brucia, in casa, contro la Carrarese. Un ko inaspettato perché nonostante le difficoltà di rito la gara contro i toscani era alla portata della formazione di mister Biancolino che però non ha saputo tenere e gestire il vantaggio, giocando una partita sottotono per alcuni tratti. L’inizio è stato positivo con il gol di Biasci dopo soli due minuti, la settima rete per l’attaccante biancoverde che però non è bastata. Qualche errorino dei singoli, chiaramente Daffara non è esente da colpe sul 2-1 di Abiuso, ma è un ragazzo molto giovane e tante volte ha tolto le castagne dal fuoco. Ci sta e si rifarà. Non è una caccia al colpevole, ma i numeri non mentono e l’Avellino che ha comunque riscosso complimenti per aver girato a 25 punti, rischia di ritrovarsi nelle sabbie mobili della classifica con le sole 3 vittorie in 15 partite e con la seconda peggior difesa del torneo.
Quello che manca alla formazione irpina a volte è probabilmente il ritmo, l’intensità. La Carrarese ha corso tanto e ha messo proprio quel dinamismo che forse spesso è mancato all’Avellino. La difesa ha trovato la quadra, sì, magari negli uomini e nei gol subiti dopo le scoppole con Spezia, Cesena e Empoli, ma comunque subisce a ogni gara. Dopo Bolzano i lupi hanno comunque incassato 8 reti in 6 partite, più di un gol di media a gara. Insomma, le cose vanno e non vanno e non è solo la difficoltà della cadetteria, a volte anche le scelte potrebbero essere più lucide e meno figlie della frenesia. Biasci non era contento al momento del cambio, ma nessuno lo è mai. Però al 60esimo togliere il bomber principe della squadra, quando hai già lasciato Tutino all’intervallo negli spogliatoi, potrebbe non essere il massimo.
Russo centralmente non è devastante come sull’esterno, il centrocampo ha girato poco, insomma la Carrarese ha imbrigliato gli irpini a dovere. Ripresa pomeridiana al Partenio, sabato c’è lo Spezia e il mercato regala il portiere Jacopo Sassi dall’Atalanta, quasi Andrea Le Borgne del Como e solo la suggestione, al momento, Armando Izzo.

