Una falsa partenza nel primo impegno ufficiale della stagione. Al Monterisi di Cerignola davanti a circa 400 tifosi biancoverdi si è visto un Avellino abulico, poco reattivo e a tratti dominato dagli avversari. Biancolino, seppur orfano di tanti giocatori per problemi fisici, non lascia spazio alle sorprese e in attacco il tridente è composto da Russo, Lescano e Crespi. A centrocampo in cabina di regia Palumbo sostituisce Palmiero. Pronti-via, si capisce subito che per gli irpini non è serata, il Cerignola di Maiuri ha una marcia in più, è rapido, ha le idee chiare e sa come fare male ai lupi. Diverse le occasioni, serve un super Iannarilli a sventare a suon di miracoli la minaccia nell’area dell’Avellino che però resiste e va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa la musica non cambia e il Cerignola cerca costantemente la via del gol, e la trova grazie a Cuppone abile a sfruttare un altro miracolo di Iannarilli sul colpo di testa di Visentin. Il vantaggio è servito, l’Avellino va sotto e Biancolino è costretto a correre ai ripari con l’inserimento di Insigne che in effetti dà qualcosa in più ai lupi. Prima un assist al bacio per Crespi che però a tu per tu con Greco non trova il tempo per calciare. Nel mezzo l’occasione per Kumi, che si inserisce in area ma di destro manda al lato. Nel finale altro pallone d’oro di Insigne per Crespi che sterza sul sinistro ma non riesce a battere Greco. Finisce 1-0 tra la delusione generale dei tifosi biancoverdi. Una sconfitta che blocca il percorso in coppa Italia ma deve accelerare quello di crescita e di maturità di una squadra che non ha messo in campo mordente e fame per battere un Cerignola ben messo in campo.
Un campanello d’allarme che deve far riflettere i ragazzi di Biancolino sulle difficoltà che ci saranno durante la stagione. Servirà il coltello tra i denti dal primo al 90esimo di ogni partita perché l’atteggiamento visto a Cerignola non lascerebbe scampo a un Avellino che dovrà conquistare la salvezza con le unghie e con i denti.


