A distanza di un anno dall’ultima volta, torna il derby amichevole tra Napoli e Avellino. Venerdì 2 ottobre, alle 11:30, a porte chiuse, al SSC Napoli Training Center di Castel Volturno, gli azzurri di Massimiliano Allegri affronteranno i lupi di Alessandro Nesta. Una sfida che arriva durante la sosta per le nazionali e che permetterà a entrambe di ritrovare ritmo e intensità nella seconda settimana senza impegni ufficiali. Ma Napoli-Avellino non è mai soltanto un’amichevole. E anche questa volta sono tanti gli incroci con il passato. A partire dalle panchine. Massimiliano Allegri ritrova infatti l’Avellino dopo i precedenti da calciatore. Nel 95-96 il suo Perugia riuscì a battere i biancoverdi 2-1 al Curi, prima dell’1-1 del Partenio in un’annata amara per i lupi, culminata con la retrocessione in Serie C, ma gloriosa per il grifone che brindò alla promozione in Serie A. Quattro anni prima, il precedente con il Pescara.
Soprattutto quello all’Adriatico dove arrivò un roboante 5-1 e Allegri firmò il gol del momentaneo 3-0. E fatalità, anche quell’anno arrivò la promozione in Serie A per gli abruzzesi. E se da calciatore i ricordi sono piuttosto dolci, da allenatore il bilancio è altrettanto netto. Allegri ha affrontato l’Avellino due volte, entrambe alla guida della SPAL, conquistando altrettante vittorie: 5-1 in casa e 2-1 al Partenio Lombardi. Ora, vent’anni dopo, Allegri ritrova nuovamente l’Avellino. Non in un match ufficiale, ma in un’amichevole intrisa di ricordi, passione e storicità.

