Non basta il cuore a un Avellino che deve cedere il passo al Monza all’U Power stadium. I lupi di Biancolino hanno dovuto fare i conti contro la forza dirompente dei brianzoli che nel secondo tempo hanno ribaltato un Avellino che non ha sfigurato, anzi, esce a testa alta davanti a più di 2mila tifosi irpini che hanno applaudito al triplice fischio lo spirito battagliero dei lupi. Quello serviva, quello c’è stato, al di là dell’amarezza per aver accarezzato prima la possibilità di uscire dal campo col bottino pieno e poi magari con un punticino che sarebbe stato preziosissimo. L’esordio di Le Borgne dal primo minuto per un Palmiero non in condizione, Enrici per Cancellotti e ancora Patierno in attacco al fianco di Biasci, queste le mosse chiave di Biancolino e tutto sommato funzionano anche perché nel primo tempo l’Avellino riesce a tenere a bada un Monza che ha sicuramente il pallino del gioco ma non mette sotto i lupi più del dovuto. Nella ripresa, invece, Biasci castiga Thiam, troppo fuori dai pali, con una bella iniziativa di Sala che mette l’attaccante in condizione di fare undici in campionato.
Una sorta di Re Mida la punta toscana che finalizza in maniera impeccabile la ripartenza biancoverde. Da lì la rabbia del Monza che comincia ad attaccare a testa bassa e mette sotto pressione l’Avellino. Anche qui, tanto fumo prima di cominciare ad avere qualche situazione concreta. Il pareggio arriva su un cross deviato, Cutrone anticipa Simic di testa e fa 1-1. Il raddoppio invece arriva su calcio di rigore realizzato da Pessina per un fallo di mano di Fontanarosa. I cambi non riescono a incidere, il Monza negli ultimi minuti è troppo forte per un Avellino che ha dato filo da torcere all’attuale seconda forza del torneo. Mercoledì sarà subito tempo di giocare, arriva il Frosinone al Partenio-Lombardi nell’infrasettimanale, senza Missori squalificato.

