Spazzato via il polverone mediatico legato a James Rodriguez, l’Avellino può tornare a pensare esclusivamente al campo. Non che nelle ultime 48 ore di ordinaria follia si sia fatto altro, ma adesso tutta l’attenzione è rivolta al Palermo. Domenica al Partenio arriva la prima della classe, nonché l’unica squadra a punteggio pieno dopo tre giornate. Dall’altra parte, però, c’è un Avellino rinfrancato dal successo convincente di Modena, che ha alimentato ulteriormente l’attesa attorno ai lupi.
Di sicuro, quella in programma domenica alle 17:15 sarà una sfida durissima per Martinelli e compagni. Di fronte c’è, almeno sulla carta, la squadra più forte del campionato: un Palermo che ha investito tanto in estate e che, non contento, nelle ultime ore ha aggiunto alla rosa anche lo svincolato Luca Mazzitelli, arrivato dopo gli stop di Strefezza ed Hernani. E la sensazione è che la partita si giocherà anche sulle assenze: queste ultime per il Palermo, quelle di Simic, Favilli e probabilmente Palmiero per l’Avellino. Ma Avellino-Palermo sarà anche la sfida tra due amici: Alessandro Nesta da un lato, Pippo Inzaghi dall’altro: compagni di spogliatoio al Milan, in Nazionale e adesso uno contro l’altro, in panchina, per 90 minuti. Avversari per la questa volta nella storia, e i precedenti sorridono tutti a Inzaghi: tre vittorie per Pippo, nessuna per Nesta.
Tecnico biancoverde che dovrebbe confermare il 3-5-2 visto a Modena, con gli stessi uomini di partenza. L’unica novità dovrebbe essere Cheddira che dovrebbe partire titolare al fianco di Russo. In mezzo al campo ancora Palumbo in cabina di regia, mentre sulla destra resta aperto il ballottaggio tra Cancellotti e Missori.

