Con quattordici giorni ancora da attendere prima dell’apertura ufficiale del calciomercato, l’Avellino prova a giocare d’anticipo. Il vantaggio competitivo della società irpina è chiaro: aver già definito la propria guida tecnica in anticipo rispetto a club che sono ancora alla ricerca di un allenatore consente di muoversi prima e con maggiore lucidità. È già accaduto nella passata stagione, ed è quello che l’Avellino intende replicare, stavolta per mettere subito a disposizione di Alessandro Nesta un organico il più possibile cucito sulle sue esigenze.
Il mercato degli under, in questo senso, è quello più delicato e strategico. Il regolamento della Serie B impone un tetto di 18 giocatori “over” per rosa, lasciando spazio illimitato agli under: assicurarsi profili giovani di qualità significa offrire all’allenatore opzioni reali, sia dall’inizio che a gara in corso. Non è un dettaglio marginale, è una leva tattica. Ed è per questo che il club ha già avviato contatti con diversi club italiani: dalla Juventus alla Roma, passando per Fiorentina, Inter e Lazio, con quest’ultima che era già stata interlocutrice privilegiata nella scorsa stagione.
Sul fronte uscite, il quadro è altrettanto impegnativo. Tutti i calciatori rientrati dai prestiti sono in lista di sbarco, con alcuni club che chiedono di rivedere le condizioni originarie degli accordi per trovare soluzioni più agevoli. Il direttore sportivo Mario Aiello si ritrova a dover gestire undici uscite alle quali si aggiungono quelle di Insigne e Patierno, entrambi finiti sul mercato: tredici in totale, di cui nove con contratto in scadenza nel 2027 e quattro nel 2028. Una matassa non semplice da sbrogliare, soprattutto considerando che le entrate previste si attestano presumibilmente tra sei e sette unità, anche se, come sempre nel calciomercato, le variabili sono infinite.
Le priorità tecnico-tattiche sono chiare. Il reparto su cui si concentrerà la maggiore attenzione è la difesa, con le fasce che necessitano di innesti pronti a garantire a Nesta le caratteristiche che richiede. Sulle ultime ore ha fatto capolino il nome di Emanuele Lulli, terzino destro della Roma classe 2007 che nell’ultima stagione ha mosso i primi passi nell’orbita della prima squadra giallorossa sotto Gasperini. A centrocampo, invece, si cerca un vice Palmiero e un mediano di rottura capace di garantire fisicità e copertura in quella zona del campo. In avanti, infine, bisognerà essere oculati: le fiches andranno spese con criterio per rinforzare un reparto che nella passata stagione non ha rispettato le aspettative.


