AVELLINO – La sconfitta all’esordio, l’infortunio di Fila, il colpo da 90 Walid Cheddira. Ma anche le critiche per la partita contro l’Arezzo e l’abbraccio dei tifosi a Picarelli per il Memorial Dino Gasparro. Insomma, negli ultimi sette giorni l’Avellino non si è fatto mancare nulla. Una girandola di emozioni che alle 21:00 di questa sera sfumeranno nel fischio d’inizio di Avellino-Vicenza. La seconda giornata di Serie B, la seconda partita consecutiva al Partenio. Altri 90 minuti per andare a caccia del primo successo in stagione. L’obiettivo di tutti: della piazza, della squadra, della proprietà.
La stessa che in settimana non si è fatta cogliere impreparata dalla tegola Fila. Giusto il tempo di qualche summit e valutazione, che il patron Angelo Antonio D’Agostino è sceso in campo in prima persona piazzando il colpo da 90. Quello di Walid Cheddira, che ha mandato in visibilio la piazza tra incredibilità e sorpresa, per un innesto a titolo definitivo fuori categoria. E la sensazione è che i colpi non siano ancora finiti visto che la dirigenza sta lavorando per un ultimo innesto di spessore sulla trequarti. Ma per 90 minuti il mercato andrà in giacchio.
Troppo importante la sfida contro il Vicenza di Fabio Gallo. Avversario temibile certo, ma pur sempre una neopromossa contro cui mister Nesta va a caccia dei primi tre punti della sua panchina. Tecnico che in conferenza ha sottolineato ciò che non ha funzionato contro l’Arezzo. Con la schiettezza del campione, consapevole che l’Avellino, il suo Avellino, non può certo essere giudicato dopo soli 90 minuti. E va a caccia dei primi tre punti anche la piazza, che come sempre ha risposto presente, ma che anche questa volta non è riuscita nell’impresa di sfondare il muro del sold out.
90 minuti dalle grandi emozioni, contro un Vicenza che tornerà al Partenio dopo quel maledetto 24 maggio. Dopo quello 0-0 ai play off di Serie C che grida ancora vendetta. Dopo quella trasferta che infranse un sogno che si materializzò un anno dopo. È di nuovo Avellino-Vicenza, una sfida tutta da vivere.

