Gorgone non vuole scendere dal treno, potrebbe essere invece l’ultima chiamata per Biancolino per dimostrare che la panchina biancoverde è pienamente sua e scacciare tutti i fantasmi della settimana. Avellino-Pescara è una partita veramente importante per entrambe le formazioni. Gli abruzzesi non vincono dal 20 dicembre in casa contro la Reggiana e al Partenio daranno battaglia per provare a riavvicinare la zona salvezza, distante 10 punti. I lupi dopo il ko contro il Frosinone e gli animi un po’ tesi vorranno portare a casa un successo che sarebbe distensivo e salutare per la trasferta di Reggio Emilia, altro scontro diretto all’orizzonte. Mister Biancolino ritrova Missori a destra che rientra dalla squalifica e Sala a sinistra con lo stato influenzale ormai superato. Difesa obbligata visti gli infortuni di Reale e Izzo, dunque ancora Enrici, Simic e Fontanarosa a comporre la linea a tre del 3-5-2.
A centrocampo qualche ballottaggio in più. Dovrebbe prendersi un posto da titolare Le Borgne in cabina di regia a discapito di Palmiero, le due mezze ali saranno probabilmente Sounas e Besaggio. Panchina anche per Palumbo che può rifiatare. In attacco al fianco dell’insostituibile Biasci dovrebbe tornare Kikko Patierno dopo il turno di riposo concesso da Biancolino col Frosinone. Il numero 9 biancoverde dovrà stare attento anche ai cartellini, diffidato e giunto a quota quattro gialli. Calcio d’inizio alle 19.30, di fronte un Pescara che ha recuperato l’ex Cagnano dopo un problemino alla schiena. Il Partenio-Lombardi chiederà sin dall’inizio una vittoria scaccia crisi con l’Avellino che non potrà permettersi passi falsi.

