Il Campo Coni di via Tagliamento ad Avellino ha un suo regolamento. Con delibera del Commissario Straordinario, l’amministrazione ha approvato il documento che disciplina l’utilizzo della struttura, storico riferimento per gli sportivi e gli appassionati di atletica leggera del capoluogo irpino.
A spingere verso questa decisione, tra le altre ragioni, una serie di atti vandalici che negli ultimi mesi hanno colpito ripetutamente l’impianto: pista danneggiata o distrutta in più punti, attrezzature manomesse, aree verdi abbandonate all’incuria. Interventi di ripristino costosi, pagati dai cittadini attraverso le casse comunali, che hanno reso non più rinviabile una regolamentazione seria e condivisa.
Il regolamento è stato elaborato attraverso tavoli operativi con società sportive e federazioni. L’impianto resterà aperto a tutti: associazioni, federazioni, enti di promozione sportiva e semplici cittadini che vogliano praticare atletica. Chi non è tesserato con alcuna società, però, dovrà munirsi di un apposito tesserino rilasciato dal Comune, presentando domanda individuale e certificato medico di buona salute o di idoneità sportiva. Il costo è di 50 euro annui. Esonerati dal pagamento i minori di 18 anni, gli over 70, le persone con disabilità e gli invalidi civili.
Il perimetro esterno alla pista rimane invece di libero accesso per tutti, senza alcun versamento.
Non manca, però, qualche perplessità in città. A far discutere è in particolare il divieto di utilizzo di auricolari e cuffie all’interno della pista e del campo. Una norma che a molti ha fatto storcere il naso, ma che trova la sua origine nel regolamento della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Come recita il testo, la limitazione è motivata da ragioni di sicurezza e vale esclusivamente all’interno del perimetro sportivo. Insomma, da come deduciamo, chi vorrà utilizzare il perimetro interno, e non la pista, potrà ascoltare tranquillamente qualche brano preferito.


