Nel corso di un turno notturno, il personale della Polizia Penitenziaria, dopo aver individuato l’utilizzo di un telefono cellulare all’interno di una cella occupata da cinque detenuti, è intervenuto per procedere al sequestro. L’operazione ha consentito di rinvenire e sequestrare non uno, ma due smartphone. Durante l’intervento, i detenuti hanno opposto una violenta resistenza, riuscendo anche a danneggiare i dispositivi.
Grazie alla professionalità e al coraggio dei tre agenti operanti, oltre al sequestro dei telefoni è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente. Nel corso della colluttazione i tre poliziotti sono rimasti contusi e sono stati trasportati al Pronto Soccorso, dove per ciascuno è stata emessa una prognosi di sette giorni.
A dare notizia dell’accaduto è il Consigliere Nazionale OSAPP, Emilio Fattorello, che ha espresso vicinanza ai colleghi feriti, sottolineando come abbiano svolto il proprio dovere con grande senso di responsabilità nonostante le gravi carenze di organico.
L’intervento è avvenuto durante un turno notturno, nel pieno del piano ferie, all’interno di un istituto che, a fronte di una capienza tollerabile di circa 500 detenuti, ospita oggi circa 670 persone ristrette.
Alla già critica situazione si aggiungono l’arrivo di cinque detenuti provenienti dalla rivolta di Benevento e di altri dieci trasferiti nell’ambito dello sfollamento della Casa Circondariale di Poggioreale. Permangono, inoltre, le continue criticità legate alla carenza idrica che interessano l’istituto, causa di frequenti e legittime proteste da parte della popolazione detenuta e dei familiari.
L’episodio conferma ancora una volta le difficili condizioni operative in cui è chiamata a lavorare quotidianamente la Polizia Penitenziaria, tra sovraffollamento, carenza di personale e crescenti rischi per la sicurezza.


