È stata rinviata al 15 aprile del prossimo anno l’udienza preliminare sul rinvio a giudizio dei tre indagati per la scomparsa di Mimì Manzo, l’operaio di Prata Principato Ultra, di cui si perse ogni traccia dalla sera dell’8 gennaio 2021. Il rinvio è stato disposto dal giudice Antonio Sicuranza a causa di un problema procedurale legato alla querela: il Gup ha nominato un curatore speciale, nella persona del commissario di Prata Principato Ultra, incaricato di presentare la querela necessaria per rendere procedibile il processo. Gli indagati per la scomparsa di Manzo sono la figlia Romina, accusata di favoreggiamento, e i suoi due amici, Loredana Scannelli e Alfonso Russo, per i quali la Procura ipotizza, rispettivamente, i reati di favoreggiamento e sequestro di persona in concorso. La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata nello scorso ottobre dal procuratore capo Domenico Airoma e dal pm Chiara Guerriero.

