Mancano due giorni alla sfida contro il Pescara che assume i contorni di una partita più importante del solito. E’ uno scontro diretto, anche se i punti di distacco tra le due squadre sono 13. Un netto divario tra le due formazioni che però vivono momenti difficili, disperato per gli abruzzesi di Gorgone, tormentato per un Avellino che ha provato a sistemare già la situazione di mister Biancolino con le scuse ufficiali alla tifoseria dopo qualche parola volata nel post gara contro il Frosinone. Il silenzio del Partenio, le porte chiuse, servono a trovare la giusta energia e concentrazione per una squadra che non può vedersi risucchiata nella zona playout e per questo motivo in casa contro l’ultima della classe non potrà commettere passi falsi. Si preannuncia un clima non leggerissimo al Partenio per i lupi con la contestazione che è timidamente iniziata già mercoledì sera.
Ovvio che i tifosi si aspettano una grande risposta perché sulla carta di fronte i biancoverdi avranno l’ultima in classifica e la peggior difesa del campionato con il Pescara che non vince da quasi due mesi. Per le scelte Biancolino dovrà affidarsi nuovamente alla difesa composta da Enrici, Simic e Fontanarosa. Sala dovrebbe rientrare dopo l’influenza così come Missori a destra dopo la squalifica. Reale difficilmente sarà convocato per il problema alla caviglia che lo tiene ai box. A centrocampo Le Borgne si candida per una maglia dall’inizio, se come mezz’ala al posto di Palumbo o play al posto di Palmiero sarà il dubbio della settimana. In attacco mister Biancolino si affiderà a Patierno probabilmente al fianco di Biasci dopo la prova opaca di Tutino anche contro il Frosinone.

