(Riceviamo e Pubblichiamo)
Si è svolto nel pomeriggio , presso la Regione Campania, un importante incontro istituzionale alla presenza degli assessori Fulvio Bonavitacola e Maria Saggese, avente ad oggetto la delicata vertenza Asidep.
La situazione si presenta di estrema gravità: circa 30 persone si trovano attualmente senza lavoro, mentre 18 lavoratori restano direttamente impegnati nella gestione delle attività di depurazione all’interno dei 10 impianti a servizio delle aree industriali. Questa situazione rappresenta una criticità per il territorio, sia sul piano occupazionale che sotto il profilo ambientale e produttivo.
Il rischio concreto è quello di compromettere un servizio essenziale, con possibili ripercussioni sull’intero sistema industriale locale.
Si tratta di una lunga vicenda, che dura ormai dal 2019, segnata da incertezze, attese e difficoltà continue per i lavoratori coinvolti e per le aziende che dipendono dal servizio di depurazione.
È necessario ribadire con forza che la depurazione rappresenta un servizio essenziale e strategico per le aziende operanti in Irpinia. In un territorio già segnato da profonde criticità e da processi di deindustrializzazione, garantire continuità ed efficienza degli impianti non è solo una questione tecnica, ma una condizione imprescindibile per la sopravvivenza e il rilancio dell’intero sistema industriale.
Nel corso del confronto, l’ASI ha illustrato un primo cronoprogramma relativo alla definizione del percorso di rilancio. In particolare, è stata indicata la data del 30 marzo quale termine per la presentazione del progetto industriale definitivo (project finals) e del piano economico-finanziario entro il 30 aprile, nel quale dovranno essere previsti il reinserimento lavorativo e la tempistica di ricollocazione dei lavoratori coinvolti.
La Regione Campania ha ribadito il proprio impegno nel seguire con la massima attenzione la vertenza, garantendo un ruolo attivo di coordinamento e vigilanza, al fine di assicurare sia la continuità del servizio di depurazione sia la tutela dei livelli occupazionali. Apprezziamo in particolare l’impegno degli assessori Fulvio Bonavitacola e Maria Saggese, la cui presenza e attenzione testimoniano la volontà della Regione di sostenere concretamente la risoluzione della vertenza.
Particolare attenzione è stata posta anche alla condizione dei lavoratori attualmente non impegnati nelle attività. Si tratta di persone che da anni vivono una situazione di incertezza e sospensione, private non solo di una prospettiva occupazionale stabile, ma anche della piena dignità del lavoro. Non sono numeri né esuberi: sono professionalità, esperienze e competenze costruite nel tempo, che rischiano di essere disperse. Restituire loro un ruolo significa restituire valore al lavoro e fiducia al territorio.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di ottenere certezze sui tempi di esecuzione degli interventi, chiedendo al contempo l’attivazione di un monitoraggio costante su una vertenza che si protrae ormai da anni.
La FIOM Avellino, attraverso il segretario Giuseppe Morsa, ha dichiarato:
“Siamo di fronte a una situazione non più sostenibile. Dopo anni di incertezze e ritardi, è indispensabile passare dalle parole ai fatti, con tempi certi e impegni concreti. I lavoratori non possono più attendere: serve un piano credibile che garantisca il pieno reinserimento occupazionale e la continuità di un servizio fondamentale per il territorio. Vigileremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati e non si disperda l’esperienza e le competenze dei lavoratori coinvolti.”
Le parti presenti hanno condiviso la necessità di accelerare i tempi, al fine di garantire la continuità del servizio e salvaguardare i livelli occupazionali, confermando la volontà di mantenere aperto il tavolo di confronto con aggiornamenti costanti.

