Ancora le intercettazioni al centro dell’udienza preliminare davanti al Gup, Mauro Tringali, chiamato a decidere sulla richiesta della Procura di rinviare a giudizio i 27 indagati nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita”. L’udienza di stamattina ha visto protagonisti i difensori degli indagati che, a vario titolo, hanno contestato la utilizzabilità delle intercettazioni a carico dei loro assistiti e la loro insufficiente valenza probatoria. In particolare, gli avvocati che difendono i tre imprenditori, accusati insieme all’ex sindaco Gianluca Festa di corruzione, hanno definito le intercettazioni “piene di suggestioni e interpretazioni”, e dunque inutilizzabili, nè esistono prove che confermino il passaggio di denaro a Festa tramite l’architetto Fabio guerriero. la prossima udienza, che potrebbe essere quella conclusiva, fissata per il 25 novembre, data nella quale il Gup potrebbe sciogliere la riserva e pronunciarsi sul rinvio a giudizio.

