A Chiavari l’aria è quella delle partite che pesano. Non soltanto per la classifica, ma per il momento della stagione. I liguri occupano attualmente il 14° posto con 31 punti e navigano a ridosso della zona play-out. La sfida contro gli irpini, a quota 33 punti, assume dunque il valore di uno scontro diretto in chiave salvezza. Un appuntamento delicato, nel quale ogni dettaglio può fare la differenza.
Mister Andrea Chiappella dovrà però fare i conti con un’assenza pesante. Il difensore Ivan Marconi, decisivo nell’ultima giornata con il gol che ha regalato l’1-0 esterno contro il Südtirol, è stato fermato per un turno dal giudice sportivo e non sarà della partita. In campo dovrebbe comunque essere confermato l’assetto tattico visto a Bolzano, con il 3-5-2 – o una sua variante più offensiva – a garantire equilibrio e compattezza. Tra i pali agirà Simone Colombi, mentre a centrocampo la regia sarà affidata a Karić e Franzoni.
Nel corso del mercato di gennaio la società è intervenuta con decisione, modificando profondamente la rosa per invertire il trend negativo. Otto i cambiamenti operati, con l’arrivo tra gli altri del difensore Mattia Alborghetti, dei centrocampisti Niccolò Squizzato e Leonardo Benedetti e degli attaccanti Luigi Cuppone e Mattia Tirelli.
Tra i protagonisti della stagione spicca il nome del difensore Andrea Tiritiello, sorprendente miglior marcatore della squadra con sei reti, spesso decisive sui calci piazzati. In attacco ha avuto un impatto immediato Luigi Cuppone, arrivato a gennaio dall’Audace Cerignola e già a segno tre volte contro Frosinone, Spezia e Cesena. Qualità e rifinitura arrivano invece da Bernat Guiu, miglior assistman con cinque passaggi vincenti, mentre Andrea Franzoni garantisce inserimenti e pericolosità dalla mediana, con cinque gol all’attivo.
La sfida si giocherà allo stadio di Chiavari, intitolato dallo scorso maggio a Enrico Sannazzari, storico primo capitano del club. Per la gara di domenica è prevista una cornice importante, con circa 500 tifosi dell’Avellino al seguito. L’Entella arriverà all’appuntamento anche nel clima delle celebrazioni per i suoi 112 anni di storia. Un anniversario che il club ha deciso di condividere con la propria gente, invitando allo stadio tutti i ragazzi e le ragazze nati dal 2000 in poi che almeno una volta hanno indossato la maglia biancoceleste.

