In un Partenio-Lombardi che domani farà sentire la sua voce l’Avellino affronterà il Palermo di Pippo Inzaghi per una sfida complicata e sicuramente dal grande fascino. I lupi dopo l’asta di beneficenza ieri sera si sono riuniti al Bel Sito Hotel per la cena di Natale e approfittare così per trascorrere ulteriore tempo insieme in serenità, preparando una partita che potrebbe anche assumere i contorni di una piccola svolta del campionato biancoverde. Il ko di Catanzaro brucia, forse la migliore prestazione però delle ultime tre sfide che hanno consegnato 4 punti. La classifica è ancora serena, ma occhio però a Palermo e Bari; i rosanero sono una corazzata, il San Nicola è invece tabù per l’Avellino che anche domani dovrebbe giocare con la difesa a tre. Il direttore Aiello a Solofra ha ammesso che il sistema di gioco visto a Catanzaro in questo momento è forse quello più adatto alle esigenze di un Avellino che dovrà ritrovare la pericolosità offensiva dopo aver trovato un pizzico di solidità in più in difesa.
Da capire solamente se sarà 3-5-2 o 3-4-1-2 con Palumbo dietro le punte che saranno ancora Biasci e Tutino, quest’ultimo alla ricerca del primo gol ed ex di turno. Tornerà probabilmente Palmiero in cabina di regia, con Sounas e Besaggio, o Palumbo in caso di 3-5-2 puro. Da valutare le condizioni di Insigne, assente Kumi, con Favilli che invece punta alla convocazione contro il Bari. Oggi intanto è il giorno di Marco Sala. Visite mediche a Villa Stuart per il difensore che si aggrega poi al gruppo di Biancolino con il nulla osta del Como. Potrà giocare solamente a gennaio, quando il mercato sarà aperto. Intanto comincerà a prendere confidenza con terreno di gioco, staff e compagni.

