Più di 2mila tifosi biancoverdi al Manuzzi per spingere l’Avellino. Domani a Cesena sarà un mini esodo per tifare i lupi e provare ad allungare il risultato positivo ottenuto con la Reggiana dando continuità alla vittoria di sabato scorso. Sarà un match molto complicato contro il Cesena di Mignani, reduce dal ko di Bari e voglioso di riscatto contro gli irpini di Biancolino. Partenza questa mattina in treno per capitan Armellino e compagni, orfani di Iannarilli per un problema ad una spalla già annunciato ieri da Biancolino. Tra i pali di un 4-3-1-2 che va a caccia di equilibrio e maggiore copertura, ci sarà ancora Daffara, alla sua terza presenza di fila. Out anche Pane, in lista c’è Marson. Diversi però i ballottaggi, perché Biancolino ha lavorato proprio sulla possibilità di limitare i danni in fase difensiva, reduce da otto gol subiti in tre partite.
Missori e Cagnano sembrano sicuri di un posto dall’inizio. In difesa Simic con Fontanarosa, più di Enrici, non al meglio nell’ultima uscita con qualche disattenzione di troppo. Molto difficile, nonostante le parole di Biancolino, vedere in campo Rigione che si candida a una maglia contro l’Empoli dopo la sosta. A centrocampo non dovrebbe cambiare nulla. Ha funzionato il trio composto da Palumbo, Palmiero e Besaggio, con Sounas in agguato ma Biancolino dovrebbe scegliere la continuità dopo le buone cose viste con la Reggiana.
Sulla trequarti un ritrovato Insigne, pronto a prendersi sulle spalle la squadra e a ispirare gli attaccanti, nel caso Tommaso Biasci e Valerio Crespi con Tutino ancora pronto a subentrare e che vede crescere il minutaggio nelle gambe. Calcio d’inizio alle ore 15 con l’Avellino sostenuto dall’amore dei propri tifosi al Manuzzi; sarà dura, ma non impossibile.


