Il grande giorno è arrivato. L’Avellino stasera scenderà in campo a Catanzaro per giocarsi l’accesso alla Serie A attraverso i playoff. Cammino che sarebbe lungo e tortuoso in caso di passaggio del turno dei lupi che prima dovranno superare l’ostacolo non semplice del Catanzaro di Alberto Aquilani. Una squadra, quella calabrese che all’andata ha battuto gli irpini 1-0 al Ceravolo e al ritorno si è vista beffare dal gol di Iannarilli allo scadere. Insomma, mai sconfitti i giallorossi quest’anno dalla formazione avellinese. 750 tifosi irpini in Calabria per spingere Patierno e compagni verso quella che sarebbe una vera e propria impresa un po’ come quella del 2015 a La Spezia, quando i lupi erano costretti a vincere proprio come stasera. Allora ci pensarono Zito e Comi a regalare all’Avellino la semifinale playoff contro il Bologna, ora c’è il Palermo ad attendere una delle due compagini.
Al termine dei 120 minuti in caso di parità sarà il Catanzaro ad accedere alla semifinale di domenica. Ballardini ha studiato la strategia per provare a mettere in difficoltà un Catanzaro solido e ormai collaudato ma che qualche punto debole certamente ce l’ha. 4-3-1-2 per l’Avellino con Iannarilli tra i pali. Difesa a quattro composta ancora da Cancellotti a destra e Missori a sinistra, nel mezzo Enrici e Izzo. A centrocampo Palmiero, Besaggio e Sounas, grande ex di turno, con Palumbo sulla trequarti dopo il turno di riposo con il Modena. In attacco di nuovo la coppia Patierno-Russo, con l’altro grande ex, Biasci, che partirà dalla panchina. Sarà una gara complicata, piena di insidie e soprattutto che potrebbe cambiare volto da un gol all’altro. I tifosi incrociano le dita e sperano di potersi regalare un altro sogno.

