Otto partite, una sola vittoria. E’ questo il ruolino di marcia dell’Avellino di mister Biancolino dal 30 settembre ad oggi. Due mesi, un solo successo, quello rocambolesco in casa contro la Reggiana. Avellino in linea, recita anche il comunicato del presidente D’Agostino e i punti in classifica al momento lo testimoniano coi lupi a un punto dai playoff e a tre dai playout. Insomma, situazione ancora positiva in termini numerici ma a preoccupare è l’atteggiamento della squadra contro l’Empoli e soprattutto i 14 gol subiti nelle ultime cinque partite. E’ vero che la B è un campionato pazzo e impronosticabile, ma per una neopromossa che dovrà consolidare la categoria subire così tanti gol non può essere una costante. Una cura del dettaglio in più da parte di Biancolino e il suo staff col mister che è subito corso ai ripari tornando alla difesa a tre.
Ma con l’Empoli non è bastato perché sono arrivate altre tre reti in saccoccia e un ko che ha lasciato un po’ di macerie. La situazione dello spogliatoio, coi tre giocatori esclusi e tutte le chiacchiere che questa storia ha portato con sé, compreso il silenzio stampa, ha tolto forse un po’ il focus dal campo dove i lupi nelle ultime otto volte sono riusciti a vincere solo in una occasione. E’ tempo di fare meglio, lo testimoniano anche i fischi dei tifosi nell’ultimo match, è tempo di trovare una quadra difensiva di cui si parla da un bel po’ di tempo ma che ancora non è stata trovata.
E poi, probabilmente, un pizzico di continuità di formazione darebbe qualche certezza in più a un Avellino che resta comunque la migliore delle neopromosse ma che ha infilato un trend negativo dal quale bisognerà uscire sabato al “Druso” di Bolzano. Probabile la convocazione di Crespi, da valutare Insigne e Russo.

