Ha tentato di portare droga al figlio detenuto nel carcere di Ariano Irpino, ma è stata bloccata dalla Polizia Penitenziaria. Gli agenti in servizio hanno scoperto la sostanza stupefacente all’interno di un contenitore per alimenti che la donna ha provato a consegnare al figlio durante i colloqui.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE,elogia il lavoro degli agenti ricordando che “la Polizia Penitenziaria è quotidianamente impegnata nell’attività di contrasto alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. Il numero elevato di tossicodipendenti richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business”.
Sull’accaduto interviene anche il Responsabile della Segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria Sorice Stefano che aggiunge: Nella stessa mattinata sono stati ritrovati 2 telefoni cellulari durante una perquisizione ordinaria mentre, precedentemente un detenuto di rientro dal permesso premio ha provato ad introdurre droga occultandola nelle parti intime. Ieri sera-continua Sorice- un detenuto ha incendiato un cuscino all’interno della sezione di appartenenza, generando fumo tale da rendere necessaria l’evacuazione della sezione stessa. Tre Poliziotti sono rimasti intossicati dall’esalazione dei fumi, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Bisogna intervenire in maniera concreta sulle Carceri, compensando quei vuoti organici che pesano sulle spalle di ogni singolo Agente e di un Corpo che deve far fronte all’aumento esponenziale della popolazione detenuta ed all’insofferenza della stessa alle leggi dello Stato


