(Riceviamo e Pubblichiamo)
Apprendiamo con stupore e sgomento dal comunicato del Comando dei Carabinieri di Castello di
Cisterna che un nostro candidato è stato raggiunto stamane da una misura cautelare disposta
dall’autorità giudiziaria per fatti risalenti nel tempo e non riconducibili al suo recente impegno
politico.
Tale vicenda giudiziaria ci ha profondamente rattristato. È inutile dire che Gianni quando ha accettato
la candidatura nella lista di Monteforte Irpino, era immune da pregiudizi penali e nessuno era a
conoscenza di indagini in corso a suo carico.
Con il massimo rispetto per le Istituzioni e per il prosieguo delle indagini in corso, confidiamo in un
atto di responsabilità da parte dell’interessato affinché possa concentrare tutti i suoi sforzi nella
propria difesa, mettendo da parte il proprio impegno elettorale. Così Fabio Sirico.
Quale candidato Sindaco, dichiaro a gran voce che è necessario alzare le difese della comunità e
per questo ringrazio le forze dell’ordine e la Magistratura, con cui collaboreremo sempre
fattivamente, trovandoci sempre al loro fianco.
Le recenti vicende giudiziarie dimostrano che chi fa politica, diversamente da quanto
populisticamente si ritiene, corre rischi altissimi soprattutto in contesti ambientali difficili come il
nostro.
Riguardo all’estraneità dei fatti contestati all’impegno elettorale in corso, riportiamo testualmente
quanto dichiarato stamattina in conferenza stampa dal comando dei Carabinieri.
Alla domanda rivolta dalla giornalista:
D. “poi c’è un candidato al Comune di Monteforte Irpino che è un candidato alle elezioni
attuali”
la risposta degli inquirenti è stata la seguente:
R. “c’è un candidato attuale che però all’epoca delle indagini non era un politico, non era un
candidato e le condotte che gli sono state contestate non riguardano l’attività politica in
nessun modo”.
Come chiarito dagli inquirenti, pertanto, i fatti a oggi ascrivibili al candidato Giovanni Mazzola, nulla
hanno a che vedere con lo svolgimento delle elezioni amministrative in corso e coinvolgono
esclusivamente la sua sfera personale, pertanto, nessun eventuale tentativo di speculazione potrà
avere successo.
Ovviamente non potevo e non potevamo essere a conoscenza dei fatti oggetto di indagine oggi al
vaglio della magistratura inquirente e tutt’ora ricoperti dal segreto.
La politica, così come da noi interpretata, deve dare l’esempio e quindi, in linea con i nostri principi
di legalità e trasparenza, chiedo ai miei concittadini di considerare Giovanni Mazzola come non più
facente parte della lista “È ORA”.


