I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno concluso una articolata attività investigativa che ha
portato al deferimento in stato di libertà di dieci persone, di età compresa tra i 19 e i 60 anni, ritenute
responsabili, in concorso tra loro, del reato di “truffa” ai danni di una giovane residente in Alta Irpinia.
Le indagini, avviate a seguito di una denuncia-querela presentata nel mese di maggio, hanno
consentito di ricostruire un collaudato meccanismo fraudolento messo in atto attraverso la rete.
Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, le vittime vengono contattate tramite una nota
applicazione messaggistica, dove sedicenti operatori finanziari prospettano loro facili e rapidi
guadagni mediante presunti investimenti su piattaforme di trading online.
Una volta conquistata la fiducia, la vittima sarebbe stata progressivamente indotta a effettuare
versamenti di denaro sempre più consistenti, convinta di incrementare i propri profitti. Per rendere
credibile l’inganno, sul portale virtuale sono stati mostrati finti accantonamenti e presunti profitti,
inducendola a continuare a investire. In questo modo, attraverso diversi bonifici bancari intestati agli
indagati, sono stati trasferiti complessivamente oltre 50mila euro. Quando la vittima ha chiesto di
recuperare il proprio capitale, avrebbe constatato l’impossibilità di ottenerne la restituzione, perdendo
così l’intera somma investita.
Tra le persone denunciate, figurano un cittadino albanese residente in provincia di Campobasso, un
colombiano residente in provincia di Genova, un cittadino indiano residente in provincia di Roma e
sette italiani residenti nelle province di Reggio Emilia, Matera, Pavia, Frosinone, Imperia e Torino.
L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe online,
fenomeno in forte crescita e sempre più insidioso, che sfrutta la fiducia delle vittime e l’apparente
affidabilità delle piattaforme digitali.
Indagini come questa rientrano nell’attività quotidiana svolta dalle donne e dagli uomini dell’Arma
irpina, impegnati nella tutela delle persone più esposte a tali rischi. L’apparente anonimato del web
non rappresenta una garanzia di impunità: le competenze tecniche sviluppate dall’Arma consentono
di individuare un numero crescente di autori di reati informatici e di assicurarli alla giustizia.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino invita a prestare massima attenzione alle offerte
eccessivamente vantaggiose e alle richieste di pagamento immediate. Si raccomanda di proteggere i
propri dati personali e gli strumenti di pagamento, evitando di condividere codici o credenziali.
Per dubbi o necessità, è possibile contattare il numero “112”, rivolgersi al Comando dei Carabinieri
più vicino o consultare i consigli utili disponibili sul sito istituzionale dell’Arma.

