Visite mediche e firma sul contratto. Comincia stamattina l’avventura in biancoverde di Brando Moruzzi, Giacomo Faticanti e Tommaso Martinelli. Per il portiere toscano, in realtà, qualche ora prima con l’arrivo nella serata di ieri al Bel Sito Hotel. Tre colpi under del Ds Mario Aiello che sta gettando le basi per il nuovo Avellino di mister Alessandro Nesta. A loro tre si aggiungerà un altro colpo, Luca Di Maggio, centrocampista duttile, mezz’ala dinamica e trequartista all’occorrenza. Operazione a titolo definitivo dall’Inter col calciatore di Segrate che firma per ben quattro anni. Perno della nazionale under 20, l’anno scorso in B col Padova 28 le presenze e tre le reti messe a segno. Dicono di lui sia un mini Barella, giusto per far intendere le caratteristiche di Di Maggio, un peperino della mediana che alla qualità abbina anche un’ottima aggressività; un calciatore che potrà diventare completo in prospettiva abbinando le due fasi e ovviamente con ampi margini di miglioramento.
Di Maggio sistema così il centrocampo dell’Avellino che non vorrebbe privarsi di Martin Palumbo. Per lui un addio solamente davanti a un’offerta di circa due milioni di euro altrimenti spazio agli altri ruoli. In attacco la pista Pecorino è sempre calda, ma sul calciatore c’è una sirena spagnola e un’altra squadra italiana. Vuole decidere con convinzione e l’Avellino non aspetterà in eterno. Ecco perché Aiello si muove su più fronti, anche esteri perché al di là di Vlahovic e Moro ci sono altre idee, che per ora restano appunto, idee, come Rodrigo Marina del Real Betis, sul quale non è stato però approfondito il discorso. Ma occhio anche a profili che possono dare la svolta nel mese di agosto quando si sa, si rischiano di fare i migliori affari.


