Accorciare le distanze, geografiche e sociali, per coltivare pace e speranza nel cuore delle comunità irpine. È questo lo spirito che, per il dodicesimo anno consecutivo, anima il Pino Irpino, il grande progetto culturale e sociale che dal 5 all’8 dicembre tornerà a percorrere l’intera provincia, toccando tutti i 118 comuni in un viaggio lungo quasi mille chilometri.
Ogni giorno, dalle 8 del mattino fino a tarda sera, una carovana di giovani attraverserà l’Irpinia per incontrare persone, ascoltare storie e tradizioni, scoprirne i paesaggi e, soprattutto, portare un messaggio semplice ma potentissimo: “Irpinia, ti voglio bene”. Il tour prenderà il via da Monteforte Irpino, inaugurando un itinerario completamente nuovo, e prevede soste di otto minuti per ogni tappa, in un percorso che complessivamente supererà le 60 ore.
La pace come bussola
Il tema scelto per questa edizione è la pace, da promuovere attraverso gesti concreti ma anche grazie alla musica e alle arti, che accompagneranno il viaggio come un filo conduttore. Un invito a ritrovare, nelle piccole azioni quotidiane, la possibilità di costruire speranza.
La raccolta solidale
Come da tradizione, il Pino Irpino non sarà soltanto un tour simbolico, ma anche un’occasione di solidarietà. Anche quest’anno verrà organizzata una raccolta alimentare destinata alle famiglie in difficoltà, con particolare attenzione ai prodotti che più risentono dell’aumento dei prezzi: cibi in scatola, alimenti in barattolo e caffè.
Una comunità che include
L’iniziativa sociale di questa edizione punta a valorizzare la fratellanza tra i comuni e tra tutte le cittadine e i cittadini, italiani e stranieri. I comitati locali sono stati invitati a coinvolgere persone provenienti da diverse nazionalità, per ricordare che l’Irpinia è terra di partenze ma anche di accoglienza. A ciascun comune è stato inoltre chiesto di donare un albero di ulivo alla tappa successiva, un gesto simbolico per superare storiche rivalità e piantare, letteralmente, un segno di pace.
Il contest delle piazze
Anche il contest torna con una sfida coinvolgente: ogni piazza avrà 60 secondi per stupire la carovana con musica, canti o balli. Quasi cento comuni hanno già attivato un comitato d’accoglienza, nato spontaneamente dalla collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni.
Giochi, cultura e benessere psicologico
Durante il viaggio ci sarà spazio anche per una partita itinerante del gioco da tavola “Irpinia, storta va, deritta vene” di Demoela, che vedrà sfidarsi comitati e carovana lungo tutto il percorso.
Inoltre, verrà lanciato un questionario sul benessere psicologico in Irpinia, “Non te ne ncarrecà – o’ cereviello è na sfoglia ’e cipolla”, per esplorare il rapporto tra senso di comunità e salute mentale, e raccontare come iniziative corali come il Pino Irpino possano rafforzare il benessere collettivo.
L’accensione del Pino
Il viaggio si concluderà lunedì 8 dicembre alle 20.30, nel giardino del Convitto Nazionale Colletta di Avellino, dove verrà acceso il Pino Irpino decorato con gli ornamenti raccolti nei 118 comuni. Già dalle 19 è prevista un’attesa animata da una mostra di disegni e dalle esibizioni del coro multilingue “Voci d’Europa”, protagonisti gli studenti del Convitto.
Più che una semplice iniziativa di solidarietà, il Pino Irpino si conferma un rito collettivo capace di unire comunità spesso distanti, mostrando come i giovani irpini continuino ad amare profondamente la loro terra.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione #Irpiniativogliobene ODV, in collaborazione con Cesvolab – CSV Irpinia Sannio, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Avellino, e con il supporto di numerose realtà del territorio.
Per foto, video e programma completo del tour: pagine Facebook e Instagram “Il Pino Irpino” e sito irpiniativogliobene.it.


