C’è un momento, nelle storie collettive, in cui il tempo sembra fermarsi. Alla Sandro Abate questo momento è arrivato nelle ultime ore, con la notizia della prematura scomparsa del vicepresidente Jean Philippe Melillo, una figura che per l’azienda e per l’intera comunità aveva rappresentato ben più di un ruolo dirigenziale.
Melillo era infatti un punto di riferimento saldo, capace di coniugare professionalità e dedizione quotidiana. Aveva contribuito in modo decisivo all’organizzazione e alla crescita della squadra di calcio a cinque, diventando una presenza riconosciuta e stimata anche nel più ampio contesto del settore. La sua morte lascia un vuoto che va oltre le mura del Gruppo Sandro Abate: è una perdita che tocca chiunque abbia avuto modo di apprezzarne il lavoro e lo stile umano.
Il cordoglio espresso dalla famiglia Abate racconta la profondità di questo dolore. Massimo e Paola Abate, insieme ai loro familiari, hanno inviato un messaggio di vicinanza alla moglie, ai figli, alla madre e ai fratelli di Melillo, accompagnando le parole con un pensiero semplice ma pesante come una pietra: “Nulla per noi sarà come prima”. Una frase che restituisce con chiarezza quanto forte fosse il legame costruito in anni di collaborazione quotidiana.
Melillo era conosciuto per il suo spirito collaborativo, per la discrezione con cui sapeva farsi cardine nelle dinamiche interne e per l’impegno instancabile che aveva contribuito a consolidare e sviluppare l’azienda sportiva.
In queste ore di dolore condiviso, la Sandro Abate si stringe attorno alla famiglia Melillo, insieme a tutta la rete di amici e conoscenti che hanno avuto modo di camminare, anche solo per un tratto, al suo fianco. Il ricordo che resta è quello di un uomo serio, appassionato, generoso nel lavoro e nei rapporti umani: un’eredità preziosa, destinata a rimanere nel tempo.


