La sera del 16 ottobre, dell’anno scorso, una carica detonante, composta da gelatina da cava, venne fatta esplodere davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci. Un’esplosione devastante che avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento. L’anno precedente il ritrovamento di alcuni proiettili e una serie di minacce e intimidazioni.


