La sconfitta contro il Catanzaro rimette in discussione la classifica dell’Avellino, anche se le dirette concorrenti per fortuna dei lupi non hanno accelerato. Sabato al Ceravolo i biancoverdi non sono riusciti a fare punti ma in realtà la prestazione è stata sottotono, senza particolari sussulti. Catanzaro padrone del campo nel primo tempo e che ha trovato la rete con Cissè nella ripresa. Prima frazione di gioco negativa dell’Avellino, troppo basso, troppo attendista, incapace di ripartire se non nell’occasione del colpo di testa di Tutino. Nel secondo tempo un altro colpo di testa, stavolta dell’ex Biasci a far tremare la traversa di Pigliacelli. Poi nulla più, nemmeno i cambi riescono a dare una scossa importante a un Avellino che sotto di un gol non riesce a schiacciare il Catanzaro nemmeno per un forcing finale.
I lupi ora fanno fatica a creare occasioni d’attacco, seppur leggermente più attenti in difesa, anche se perforati nelle ultime due sfide. Tutino e Biasci non riescono a incidere e Sounas ammette che con la palla bisogna lavorare di più. Insomma, ora si subiscono meno gol ma se ne fanno veramente pochi. Due nelle ultime cinque partite. E sabato arriva il Palermo al Partenio-Lombardi, gara proibitiva che assume i contorni della sfida contro il Venezia. Qualche passo indietro, inutile nasconderlo, dal punto di vista del gioco e della produzione offensiva ma i 4 punti tra Sudtirol e Venezia hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Da tenere ben monitorata la classifica perché in B tutto cambia facilmente.
Aiello si muove sul mercato e chiude il primo colpo in entrata. Arriva Marco Sala, classe 1999 terzino sinistro del Como. 148 presenze in B, 10 in Serie A. In settimana, probabilmente già domani, sarà con il gruppo di Biancolino grazie al nulla osta del Como, operazione a titolo definitivo che dovrebbe a questo punto spingere Andrea Cagnano sul mercato. A proposito di arrivi, oggi tocca ad Andrea Favilli ma Biancolino è stato chiaro, per l’attaccante toscano se ne parlerà nel 2026.

