L’Avellino non brilla, ma almeno evita la sconfitta. Nel primo turno infrasettimanale della stagione, i lupi strappano un pareggio al 94esimo in casa della Virtus Entella, un punto pesante per come si era messa la partita, che permette alla squadra di Nesta di muovere la classifica e riprendere fiato in vista del Pisa.
Ma in riva al mar ligure le note liete sono state oggettivamente poche. Fatta eccezione per il tiro-cross di Adamo, contro i biancocelesti è arrivata la seconda prestazione opaca consecutiva. E questo nonostante le novità scelte da Nesta, che rispetto al Padova ha cambiato 6-11esimi della formazione titolare. Ma la rivoluzione in mezzo al campo e il tandem inedito Biasci-Favilli lì davanti non hanno smosso un Avellino apparso ancora troppo lento e con poche idee.
Furba la Virtus Entella, che ha pescato il jolly Di Mario, lasciato libero di attraversare il campo per 40 metri e servire Tirelli, bravo a sorprendere Martinelli con un tiro dal limite. Incassato il colpo, la reazione dell’Avellino non è stata però feroce come quella vista contro il Padova. I lupi non sono infatti riusciti a sfondare la linea della metà campo ligure e, nei fatti, ne è venuta fuori una brutta partita.
Un match condizionato anche dalla direzione arbitrale. Al 76esimo l’Avellino troverebbe il gol del pareggio con un bel tiro al volo di Di Maggio, su assist di Moruzzi. Salvo poi essere annullato, dopo una revisione al VAR di tre minuti che ha richiamato Galipò al monitor, per una posizione di fuorigioco millimetrica di Favilli, ritenuto parte attiva dell’azione. Una scelta discutibile, che per fortuna la perla di Adamo ha parzialmente spazzato via. Saranno giorni di riflessione per i lupi: domenica si torna in campo contro il Pisa.

