AVELLINO – Non avrà certo un Garpez da 170 milioni di lire tra le mani, ma in queste tre settimane di sosta mister Nesta sarà chiamato a sciogliere un grande dubbio. Il punto di partenza è abbastanza semplice. E parte da una domanda: e se oggi la maglia da play se la contendono tre calciatori?
Almeno, questa sembra essere l’impressione dopo le prime cinque giornate che, per un motivo o per un altro, hanno delineato un quadro abbastanza chiaro. Dopo Monza, Palmiero ha disputato due partite contro Arezzo e Vicenza, salvo poi alzare bandiera bianca per un’infiammazione al ginocchio. Un po’ a sorpresa, il sostituto è stato Martin Palumbo che da mediano ha ben figurato, sfornando anche l’assist per Russo ad Ascoli. E infine c’è Giacomo Faticanti, che in questi giorni è aggregato alla Nazionale Under 21 di Baldini, ma che in biancoverde ha giocato appena 7 minuti contro il Vicenza. Naturalmente da play.
E allora l’interrogativo sorge spontaneo: ora cosa succederà? L’assenza di Palmiero si è fatta sentire, soprattutto in una partita sporca come quella del Del Duca. Palumbo, però, ha dimostrato di poter dare qualità e costruzione contro avversari di alto livello. E Faticanti resta un giovane sul quale il club punta e che avrebbe bisogno di continuità. Materiale su cui Nesta e il suo staff potranno riflettere in queste tre settimane di sosta. Anche perché stavolta non c’è nessun Garpez da 170 milioni di lire da tirare a sorte. Semmai il tecnico si ritrova tra le mani qualcosa di ben più prezioso. Non una gamba di legno, ma tre calciatori di assoluto livello accomunati dallo stesso obiettivo: la maglia da regista.


