In un Avellino che punta a consolidare la categoria e che ha portato a casa sette punti in cinque gare, nel bene o nel male l’uomo copertina è sempre lui, Armando Izzo. Ovvio che anche altri elementi della rosa di Nesta stanno facendo bene, su tutti Raffaele Russo che però ha fatto parlare solamente il campo. Il difensore partenopeo, invece, attira su di sé tutti i riflettori, come si diceva, nel bene e nel male. Spesso capitano nelle ultime uscite, Izzo da braccetto destro nella difesa a tre sembra aver dato più sicurezza al reparto, con compagni come Venturi ed Enrici che hanno reso bene guidati dall’esperienza del classe 1992. Accentratore, certamente, in campo e fuori. Armando Izzo non è mai banale. Fanno sorridere e disperare i suoi screzi con i tifosi del Palermo, qualche leggerezza evitabile dal punto di vista mediatico che porta negli stadi di tutta Italia forse a qualche fischio di troppo. Dall’altra parte la leggerezza, nel senso buono stavolta, che trasmette alla squadra e ai compagni.
Tutto utile per fare gruppo, coinvolgendo anche dottori e staff. Un giocatore così, all’interno dello spogliatoio, può solamente portare armonia e serenità. Lo si è detto dall’inizio, l’Avellino ha preso un vero top player per la categoria e i fatti lo dimostrano. L’anno scorso una media di gol subiti con lui in campo piuttosto bassa e quest’anno l’avvio è stato positivo. Un leader, insomma, spesso elogiato pubblicamente dai compagni, un ragazzo e un giocatore che non si può non amare. Armando Izzo è tornato ad Avellino con lo spirito giusto, con la voglia di difendere i colori biancoverdi col coltello tra i denti e anche la sua vita privata sentimentale, finita sulle prime pagine dei giornali, sembra che ora si assestata col ritorno alle origini. Insomma, tutto sembra tornato alla normalità e ora a Izzo il compito di provare a portare l’Avellino un pochino più in alto a cominciare dalla sfida del 9 ottobre contro la Samp.

