Dieci giornate in archivio e primi mini bilanci in Serie B. Una stagione, quella 2026-2027, che si prospetta tutta da vivere, ma soprattutto da seguire in quanto a giovani promesse. Non è certo una novità che negli ultimi anni il torneo cadetto sia diventato una fucina di nuovi talenti, anche grazie ad un regolamento che predilige, e in certi casi spinge, le squadre a puntare sugli under. Per il secondo anno consecutivo per i nati dal 2004 in poi, i club cadetti accedono ai fondi per il minutaggio con una soglia minima che, rispetto allo scorso anno, è passata dai 900 a 1750 minuti. Dopo dieci giornate è la Carrarese la squadra che è maggiormente ricorsa agli under. 13 in totale per un minutaggio complessivo di 5248 minuti. Seguono a ruota il Sudtirol a quota 3293 e il Mantova a 3117 minuti. Quarto posto per l’Avellino di Alessandro Nesta che di minuti, sin qui, ne ha totalizzati 3078. Il più presente è stato Tommaso Martinelli, titolatissimo tra i pali con 900 minuti, ma anche Missori, Moruzzi e Di Maggio si sono ritagliati il loro spazio. Tra le neo retrocesse dalla Serie A la Cremonese è la migliore: settimo posto per i grigiorossi con 2177 minuti. È decimo il Pisa con 1876 minuti, 13esimo il Verona a quota 1619. Non è troppo una sorpresa il terzultimo posto per il Palermo capolista della Serie B che sin qui ha mandato in campo solo un under. Ovvero Dominc Vavarrosi che di minuti in 10 partite ne ha totalizzati 740. Penultimo posto per la seconda della classe: il Modena di Chiappella che con i soli Acquah e Imputato ha totalizzato 464 minuti. Ultimo posto per la Sampdoria che ai propri under ha riservato sin qui solo 354 minuti.
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