Il Manuzzi è un tabù, da quel 2015 che resta l’unico precedente vincente per l’Avellino contro i romagnoli lontano dal Partenio-Lombardi. Un tabù che i lupi possono sfatare per il momento sereno che vivono i biancoverdi e il ko dei romagnoli a Benevento che rischia di aver un po’ scosso i bianconeri. E poi c’è l’abbondanza per Nesta, con il suo 3-5-2 ricco di alternative e varianti. Domani mattina la conferenza stampa dell’allenatore romano per presentare un match che diventa anche un banco di prova importante, un esame per l’Avellino per capire il percorso da poter fare, se altalenante e in linea con un torneo equilibrato o qualcosina di più. Certo è che l’Avellino ha raccolto tanti pareri positivi soprattutto dopo il poker alla Sampdoria, continuare sarebbe certamente una spinta in più. Non ci saranno problemi di formazione e si va verso la conferma dell’undici visto venerdì scorso con Russo e Cheddira davanti, Palumbo, Palmiero e Besaggio in mediana.
Missori e Moruzzi sulle corsie, Izzo, Venturi ed Enrici davanti a Martinelli. Verso la convocazione Cancellotti e Di Maggio che però si accomoderanno in panchina. L’Avellino vuole i tre punti per restare in una bella zona di classifica ma per espugnare il Manuzzi servirà una prova anche coraggiosa. Cheddira e Russo invece vogliono continuare questo asse vincente, 2 gol per l’ex Lecce, 4 per il 10 biancoverde autentico trascinatore. Una delle coppie più in forma del campionato di Serie B.

