“Quanto accaduto nel Consiglio regionale della Campania, chiamato a chiarire sui finanziamenti per lo Stadio Partenio Lombardi rappresenta un fatto grave, sul piano istituzionale e politico”.
A dichiararlo è il consigliere regionale di Forza Italia e Questore al personal, Livio Petitto, dopo il clamoroso rinvio in Aula dell’interrogazione a risposta immediata presentata per fare luce sulle coperture finanziarie dell’impianto sportivo di Avellino.
“Un atto depositato oltre una settimana fa – spiega Petitto-la cui discussione era stata calendarizzata per la seduta odierna di Question time, viene rinviato su richiesta della Giunta regionale, con una comunicazione arrivata soltanto nella serata di ieri, motivata dalla necessità di ulteriori approfondimenti istruttori.
Una comunicazione tardiva che considero uno sgarbo istituzionale nei confronti del Consiglio regionale e del diritto di un consigliere di ottenere risposte chiare su una questione strategica per Avellino e per l’intera Irpinia.
Ma al di là delle modalità– prosegue il consigliere di Forza Italia regolarmente presente alla seduta odierna- il dato politico è ancora più preoccupante: la Giunta Fico non è oggi in grado di fornire risposte sui 72 milioni di euro richiesti dal Comune di Avellino per la realizzazione del nuovo stadio Partenio. In altre parole le mille rassicurazioni millantate dal Comune di Avellino e inserite anche del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), basandosi su presunte ed evanescenti rassicurazioni verbali della Regione, sono solo fumo negli occhi. Dei tifosi e di un’intera provincia.
Per questo avevo chiesto di affrontare la questione in Aula, nella sede deputata al confronto e alla trasparenza. Rinviare il dibattito, peraltro comunicandolo all’ultimo momento e da un assessore delegato allo sport che non ha competenze in tema di grandi opere e finanziamenti, alimenta i dubbi su tutta l’operazione.
Avellino non può essere lasciata in attesa, né può permettersi che una partita così importante venga trascinata nell’incertezza, al netto di un imprenditore serio come il Presidente Angelo Antonio D’Agostino che vuole investire i suoi soldi per amore della sua terra e dei Lupi”.
Di qui l’avvertimento di Petitto: «Lo Stadio Partenio-Lombardi di Avellino rappresenta un patrimonio identitario per l’intera comunità irpina e non permetteremo che venga trasformato in una marchetta elettorale o in un vago annuncio propagandistico in vista delle prossime scadenze politiche. Perché le parole e le promesse da corridoio non sono atti contabili. Ad oggi non esiste alcun provvedimento formale adottato dalla Giunta regionale che assegni queste risorse, altrimenti lo avrebbero portato in Consiglio. Carte alla mano, analizzando la programmazione dei fondi europei e di sviluppo (PR FESR, FSC) e il bilancio autonomo regionale, emerge un’assenza totale di capitoli o risorse residue capienti per una cifra del genere. Senza una certezza contabile e giuridica significa condannare il progetto a un blocco esecutivo certo».

